Affittare a Ponza - Fantastiche ville e case per le vacanze - Occasioni con supervista

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La migliore offerta di ville, appartamenti, case vacanza e bed and breakfast a Ponza

Un mare da urlo. Meno vip, più quiete. Prezzi in discesa anche per case con vista:da 350, 600 euro a settimana. sul porto, senza scalini faticosi. O scenografiche, arroccate fra scogliere e profumi. Le dritte: pescatori, barche, botteghe, trattorie isolane.

Clima giusto, inquinamento zero, wild quanto basta. Ponza non ha mezze misure: o la si ama o la si odia, perché è scontrosa, bellissima e mai prevedibile. Se monta il mare gli aliscafi non partono e si resta bloccati sull’isola; non si possono portare automobili durante la stagione estiva; si cammina a piedi tra scale e vicoli. Nonostante queste premesse Ponza è da sempre meta di un turismo piuttosto chic: accoglie celebrities nostrane, habitué quali Bruno Vespa, Gigi Proietti, Luca di Montezemolo, Anna Fendi, il neopresidente del Coni Giovanni Malagò, che scelgono questo lembo di terra per abbandonare le cose di tutti i giorni e ritrovare l’armonia tra mare e natura. Ma oggi Ponza non è più l’isola per pochi eletti. Scendono i prezzi e la crisi si fa sentire anche nelle case in vendita, oltre che nelle ville in affitto per l’estate. È il momento giusto per prenotare una vacanza: i suoi fondali sono dei più belli del Mediterraneo, e il paesaggio tra Cala Feola e Cala Fonte, con la spiaggia di Lucia Rosa o Chiaia di Luna, ha una natura a cinque stelle. Per l’isola, paradiso di pescatori e amanti del diving, è stata creata anche l’app iPonza, una guida turistica di ultima generazione (iponza.it).

É sufficiente arrivare a Roma e di lì, da Formia o Anzio, con un’ora di aliscafo si sbarca sull’isola. In primavera in tanti approdano qui per scegliere una casa da affittare per l’estate. Trovare quella adatta è una partita a scacchi che costringe a intuire la mossa giusta. Il primo elemento da prendere in considerazione è che a Ponza ci sono le scale. Le case o le ville sono incastrate tra vicoli e scalette più o meno lontani dal mare, tanto che qualche agenzia – in modo intelligente – nelle schede on line delle case disponibili, specifica a quanti gradini dal mare sono situate. È questione di gusti. C’è chi ama gli appartamenti arroccati per vivere con maggior privacy e perché scendendo e salendo dal mare ogni giorno si è costretti a un’attività fisica che rigenera. Altri invece preferiscono le stanze vicino al porto per la comodità di scendere in piazza per la colazione, uno spritz e lo shopping.

Al momento di decidere la partenza per l’isola occorre considerare che ad Anzio o Formia, dove ci si imbarca sull’aliscafo, è difficile sistemare l’auto: meglio contattare, in entrambi i porti, un servizio di parcheggio custodito (Supercar Garage a Anzio, tel. 06.98.72.217, cell. 338.40.59.542; Golpho Service a Formia, tel. 0771.77.12.07, cell. 333.59.82.347). Queste società prendono in consegna l’auto all’arrivo e la restituiscono davanti all’aliscafo al ritorno dalla vacanza. Ad Anzio e Formia si arriva con facilità anche in treno: ne parte quasi uno ogni ora dalla stazione Termini. Se si intende sbarcare sull’isola in automobile, invece, in primavera, ci si può rivolgere a qualche agenzia immobiliare che dispone di posti auto per i clienti. Prima, però, occorre avere le idee chiare: si cerca una casa a Ponza Porto o a Le Forna, ovvero la parte più alta dell’isola, perfetta per chi desidera vacanze low profile e casalinghe, con la bottega di alimentari vicino alla spiaggia? Le Forna, infatti, è “l’altra metà dell’isola”, come è scritto sul cartello affisso al porto, all’arrivo degli aliscafi, dipinto da Silverio Gabresu, che ogni anno realizza a mano la targa con le indicazioni per Cala Feola – sotto la casa di Bruno Vespa -. Per l’estate Silverio la attrezza con ombrelloni da affittare, cocco, cocomero e giornali, per quei pochi che scovano questo piccolo pezzo di paradiso.

Se si vogliono assaporare i ritmi privati della vacanza, con la colazione al mattino sotto al portico, la discesa a mare, il rientro con la merenda e magari un pomodoro spaccato (pomodoro a tocchetti) accompagnato da un calice di vino gelato al tramonto, in terrazza, l’ideale possono essere Villa Anna e Casa Silvia , a Le Forna. Una accanto all’altra, le due residenze si possono affittare separatamente o insieme, se si è con un gruppo di amici. Entrambe hanno il giardino e le terrazze sono affacciate sul mare turchese di Cala dell’Acqua: la prima dispone di due camere matrimoniali e una con letto da una piazza e mezzo, salone, un grande living con cucina e sala da pranzo. All’esterno il portico è attrezzato con tavolo e sedie; il giardino ha gazebo e barbecue. La seconda abitazione ha una sola stanza matrimoniale con bagno en suite, una camera doppia e un divano letto per due persone nel soggiorno. La terrazza è attrezzata per i pranzi all’aperto e con poltrone e sdraio. Entrambe le case sono un buon punto di partenza per una vacanza a base di spaghettate e barbecue con gli amici sotto le stelle, magari con il pesce catturato nei dintorni. La distanza dal mare? Cento scalini.

A Le Forna tutto sembra avere un’aria più paesana e tranquilla, anche l’altra spiaggetta attrezzata a Cala Fonte. I gestori sono moglie e marito. Lui, su richiesta, accompagna e riprende i villeggianti alle Felci, una spiaggia con lo zolfo di colore giallastro, dove oltre al bagno si fa qualche impacco salutare sulla pelle; la moglie, per chi resta invece nella piccola baia, si è attrezzata con una barchetta attaccata a una cima e con tanto di carrucola: tira la cima e trascina chi vuole sullo scoglio di fronte alla caletta per un euro, andata e ritorno, senza remi né motore. Roba d’altri tempi. Una cenetta fuori? Senza scendere al porto, si va a piedi al Miramare da Ciro, atmosfera familiare, pasta fatta in casa, delizia al limone per i golosi e, ovviamente, la vista sul mare dalle ampie finestre. In alternativa c’è la trattoria Così Com’Era. L’insegna la dice lunga sui piatti della cucina povera ponzese, realizzati secondo tradizione, da mangiare in un ambiente rustico. Il pescato del giorno lo propongono anche Filomena Vitiello e Pia Romano, mamma e figlia, sulla terrazza de Il Pescatore: si mangia tra reti da pesca, nasse e flebili fiammelle di candele, con la luna che si specchia nel mare delle Piscine Naturali, una serie di laghetti d’acqua di mare creati dai depositi di roccia lavica.

Chi preferisce optare per un b&b può prenotare una stanza a Il Gabbiano , villa con vista sul mare a 360 gradi, con l’azzurro che filtra da ogni finestra. Al mattino ci si sveglia con il profumo della prima colazione e all’ora del tramonto si ammira il sole che va a dormire sull’isola di Palmarola. In piena estate questa villa può essere anche prenotata per intero da una grande famiglia o da un gruppo di amici; nel prezzo di affitto settimanale sono comprese le pulizie e il personale, per una vacanza in completo relax.

Ci sono abitazioni che mantengono la promessa di quiete, come Casa Soldino , vicino all’antica Torre dei Borboni, che si avvista all’entrata del porto. A Casa Soldino si dorme anche in sei, perché ha due grandi camere da letto matrimoniali e un soppalco con un altro letto. La terrazza a picco sul mare è arredata con tavolo e sedie per le cene all’aperto e sedie sdraio: perfetta per condividere gli spazi in più persone. A 200 metri ci sono il porto e la piazzetta. Dalla terrazza si ammirano il porto e gli isolotti di Gavi e Zannone.

Chi vuole può noleggiare anche la biancheria, le lenzuola e gli asciugamani.

Per andare al mare basta arrivare in piazzetta: dopo un caffè al Maga Circe (piazza Carlo Pisacane 11, tel. 0771.80.96.87), il bar con le sedie affacciate verso il porto celebre anche per i suoi gelati da favola, o una sfogliatella con cappuccino sulle poltroncine in tela blu della Pasticceria Gildo (corso Carlo Pisacane, tel. 0771.80.647. Orari: 7-24), si può prendere il barcone andata e ritorno per Frontone, la spiaggia più grande dell’isola, con tanto di ombrelloni, bar e chioschetti arrampicati sugli scogli, oppure si può noleggiare un barchino alla ricerca di una caletta o insenatura dove tuffarsi da soli in un mare trasparente, con fondali ricchi di pesci colorati. Prima però si fa cambusa al Forno Nautilus, sulla banchina, per acquistare biscotti e pizza cotti nel forno a legna.

Andare in vacanza a Ponza significa anche seguire i propri ritmi e desideri. Chi vuole godersi il relax in casa, in terrazza con un buon libro, chi ama ricevere ospiti con la magia della sera a lume di candela, può pensare di prendere in affitto una casa speciale come la Scalinatella , una dimora molto chic che ospita fino a sei persone. L’abitazione, su più livelli, ha infatti due camere matrimoniali, una con bagno en suite e l’altra sul soppalco, oltre al divano letto in salotto. Il bello di questa residenza, su più livelli, arroccata a un centinaio di gradini dal mare, sono le terrazze che si rincorrono e dalle quali si ammira l’intera isola, ma anche le stanze, che hanno arredi antichi e di modernariato, con tanto di mattonelle originali decorate. Certo non è una casa a buon mercato, ma basta scegliere la bassa stagione per spendere dai 1000 ai 1400 euro a settimana, anziché i 2500 euro che vengono richiesti ad agosto. Una base perfetta per partire ogni giorno alla scoperta di spiaggette segrete.

Se con un gommone, o una barca, infatti, si arriva alla spiaggia del Frontone, in una bella giornata di sole è quasi d’obbligo avventurarsi sugli scogli verso destra, dove una tavoletta in legno consumata dalla salsedine indica Da Enzo Soloavela: un chiringuito nascosto sopra all’insenatura, con tanto di letto orientale e cuscini per sdraiarsi, e panche con vecchi tavolini, dove concedersi un’insalata di tonno o un piatto di pasta. Una piccola pausa che regala un momento di felicità, con il mare di Ponza a fare da contorno.

Più in alto, sempre a Frontone, salendo ancora circa venti gradini tra gli scogli, c’è invece il pergolato di Gerardo, un giardino a picco sul mare con tavoli alla buona, sui quali arrivano zuppa di cicerchie, tonno alla ponzese, torte rustiche e altri piatti dal sapore casalingo. I bambini possono dilettarsi con il calcio balilla, mentre i genitori si rilassano all’ombra, dopo mangiato.

Coloro che voglio soggiornare nella zona di Frontone possono prenotare Il Fortino 101 tipica casa di pescatori in posizione suggestiva, immersa nel verde e con meravigliosa vista mare. La casa è totalmente ricavata nella roccia ed è raggiungibile via mare (distante dal porto di Ponza circa 10 minuti di barca fino alla località "Il Fortino" dal quale bisogna percorrere una scalinata di circa 200 gradoni) o con una macchina fuoristrada o taxi dal porto (tragitto 15 min.) più sentiero pedonale di circa 10 minuti. E' suddivisa in due appartamenti comunicanti tra di loro e composti ciascuno da un soggiorno con angolo cottura, una camera da letto matrimoniale, un servizio. Il terrazzo è comunicante e su due livelli. La casa ha un arredamento spartano e può ospitare fino a otto persone. È la soluzione ideale per due famiglie che vogliono trascorrere le vacanze insieme, all’aria aperta, ognuna senza rinunciare ai propri spazi di relax. Per raggiungere il mare bisogna percorrere una scalinata di circa 200 gradoni che portano sugli scogli della baia del Fortino, oppure percorrere un sentiero che in 20 minuti porta agli scogli oppure alla spiaggia di Frontone (spiaggia di ghiaia fine). Il terrazzo con vista bellissima sul mare è di circa 50 mq, ornato in stile mediterraneo è attrezzato con tavolo, sedie e sdraio e in parte riparato da una cannucciata.

Punto di partenza per escursioni nell’isola è anche la Casa del Porto , che ospita fino a quattro persone, con una camera matrimoniale, una doppia, un living con cucina a vista e bagno. A renderla ariosa e luminosa è la terrazza, affacciata sui vecchi pescherecci e sul corso principale. Dopo cena, da qui basta scendere dieci gradini per ritrovarsi a fare lo struscio tra negozietti e botteghe. L’indirizzo più chic è Cala Corallo: si vede da lontano per quella parete zeppa di sandali rasoterra, stile Jacqueline Kennedy, che Alessandra Ravenna, la proprietaria, fa realizzare da artigiani napoletani. La signora, che ha lavorato tra New York e Londra, propone anche deliziosi e sottilissimi braccialetti in tessuto e argento fatti a mano, ciondoli e sacche di vele riciclate molto trendy.

Il patrono dell’isola è san Silverio e la festa con le barche a mare e la statua in processione nelle stradine è il 20 giugno. Come portafortuna si può comprare il ciondolo in bronzo, con l’effigie del santo legato a un laccio di cuoio, alla Gioielleria Lucchini, sul corso, e magari fermarsi sugli sgabelli e alti tavolini azzurri decorati con le conchiglie dell’Oresteria, dépendance o meglio “ridotto” del più celebre Orestorante (via Dietro la Chiesta 3, tel.0771.80.338, cell. 338.83.18.003) sempre con piatti e sfizi marinari, ma dai prezzi più bassi.

Per visitare Ponza si può noleggiare un motorino o una Méhari e fare il giro dell’isola da terra, salendo sulla strada panoramica che collega il Porto a Le Forna. Lungo i tornanti, il mare e le falesie a picco sulle acque blu compaiono d’improvviso e a metà strada, in una terrazza che guarda il mare e le colline digradanti, con orti e vigne, si incontra il ristorante A Casa di Assunta. La chef Assunta Scarpati vive al piano superiore e si ha l’impressione di mangiare a casa sua. Il menu? Piatti isolani, pesce sempre freschissimo e dolci che valgono un peccato di gola a fine pasto, come il gelato fatto da lei.

Nella Piazza Carlo Pisacane, affacciati sul porto con le sartie delle barche in bella vista e lo sciabordio delle onde, si affacciano i tavoli del ristorante stellato Acqua Pazza. Impossibile non prenotare una cena almeno una volta durante la vacanza. In tavola sfilano pesce selvaggio, crostacei, tartare e carpacci di pesce: il profumo del mare nel piatto e l’accoglienza del patron Gino Pesce sono un’esperienza da non mancare. Una cena qui vale da sola la vacanza: non a caso ai suoi tavoli siede il gotha dell’isola, insieme ai vip che sbarcano a Ponza su yacht e open da sogno. Mentre si aspetta l’antipasto, arriva un minicartoccio con polpettine di pesce dal sapore unico da accompagnare alla maionese home made, insieme a grissini e pane fatto in casa, ancora caldo. Poi, complice la brezza serale, ci si concede carpaccio di ricciola con burrata e capperi disidratati, parmigiana di alici, tagliolini con calamaretti spillo e zuppa di cicala di mare. Regina del dessert è Patrizia, che con le sue delizie ha conquistato molti riconoscimenti internazionali: ci si arrende con gioia alla golosità paradisiaca delle sue creazioni. Dolci e intense, come il ricordo che quest’isola lascia nel cuore.