Dal porto a Punta Fieno

Passeggiate

DIFFICOLTA': ELEVATA

Questa passeggiata comincia dal Grottone di Pascarella, caratteristico passaggio che si apre tra gli antichi edifici di corso Carlo Pisacane. Attraversando il Grottone si arriva in via Corridoio. Voltando a sinistra, sul lato destro troviamo una piccola edicola dedicata alla Madonna di Pompei, in barocco Napoletano; risale a quando Carlo III, nell'ottobre del 1734, concesse i terreni dell'isola in enfiteusi ai coloni.

Dopo via Corridoio si apre via Umberto I, che collega il porto con la Dragonara e gli Scarpellini, quartieri tra i più antichi di Ponza. Dopo Corso Umberto I incontriamo le scale di via Scotti di Basso. Balconi, mosaici, archi e scalini ne fanno un luogo suggestivo e pieno di stroria. Il quartiere risale ai primi anni dell'800. Le abitazioni sono costruite secondo gli antichi modelli, attorno a un cortile comune dove le sere d'estate, dopo le fatiche della giornata, gli abitanti recitavano le preghiere e si godevano il fresco della sera. Oltre gli Scotti di Basso arriviamo agli Scotti di Alto, a più di cento metri sul livello del mare. Qui gran parte delle abitazioni è stata edificata sui resti delle case romane. Continuando, troviamo un bivio segnalato da un cartello, seguire l'indicazione per Monte Guardia - Fieno. Lungo la strada che porta verso il monte troviamo il bivio per Punta Fieno. Nel pianoro dove dominano i vitigni si nascondono moltissime grotte e resti di antichi ipogei di una necropoli paleocristiana dove i contadini, una generazione dopo l'altra, hanno conservato tra le rocce il Biancolella ed il Rosso Fieno, i vini più pregiati di Ponza. Sulla punta del promontorio del Fieno, verso la metà degli anno '20 del secolo scorso, è stata rinvenuta una fabbrica di epoca neolitica dove l'uomo lavorava l'ossidiana. Sull'estremità del promontorio del Fieno ci sono i ruderi di un corpo di guardia di epoca fascista, oggi trasformati in villetta. E' stato eretto su un preesistente manufatto di epoca borbonica dei primi dell'800 e serviva da postazione di controllo per i confinati politici.