Le Forna

Passeggiate

DIFFICOLTA': MEDIA

Sulla provinciale Ponza-Le Forna, dopo la località Sopra Campo Inglese, inizia la discesa che porta a Le Forna. All'inizio della discesa sulla sinistra abbiamo una bellissima veduta dei Faraglioni di Lucia Rosa. Continuando per alcune centinaia di metri per la strada provinciale troviamo un incrocio, qui si gira a sinistra per raggiungere la località Sotto Campo Inglese, dove troviamo una caratteristica abitazione a cinque cupole.

La strada continua fino a un belvedere da cui si gode la magnifica vista di Cala Feola con le Piscine Naturali. Dal belvedere scendiamo una scalinata che arriva a Via Forna Grande. Da qui proseguiamo a destra. E' un tratto pianeggiante da cui, sulla sinistra, si diramano piccoli sentieri che portano al mare. Uno di questi arriva alle Piscine Naturali. Proseguendo per Via Forna Grande giungiamo nel cuore dell'antica contrada di Le Forna, fondata dai coloni provenienti da Torre del Greco quasi alla fine del 1700; qui possiamo visitare la chiesa della Madonna dell'Assunta. All'interno, una pala d'altare rinvenuta secondo la tradizione popolare sullo scoglio della Tartaruga, nella baia di Cala Cantina. In seguito al restauro è stata attribuita al pittore Paolo De Maio (1703-1784), originario di Marcianise.La passeggiata continua lungo la strada provinciale da cui sulla sinistra, partono una scalinata che va a Cala Cantina e una strada che porta a Cala dell'Acqua fino ad arrivare in vista di una vecchia miniera di bentonite, un perfetto esempio di archeologia industriale. Sotto il promontorio si apre la Grotta di Zia Teresa dove, in base a un'altra leggenda, un galeotto avrebbe nascosto un preziosissimo tesoro. Sopra al pianoro, dal piazzale dello stoccaggio della miniera, si arriva a Punta Papa, con le rovine dell'omonimo fortino rinascimentale. Il suo nome si deve a Papa Alessandro Farnese. A nord si vede Zannone, a sud Cala Feola. Di fronte, Palmarola in tutta la sua bellezza. All'epoca dell'insediamento dei coloni borbonici a Le Forna, il forte venne restaurato per garantire la sicurezza della popolazione, ma una frana nel 1909 ha distrutto il lato sud. Tornando indietro e riprendendo la provinciale per un chilomentro, si entra nella frazione Calacaparra. La strada giunge davanti a una cappella votiva. Un sentiero sulla sinistra sale sulla collina dell'Incenso. Trecento metri prima, una deviazione ci porta fino a Cala Fonte. Dal lato destro della cappella si sale fino a un belvedere che domina tutta la costa orientale di Ponza. Da qui inizia una scalinata che scende fino al mare, giù a Cala Gaetano. Sul sentiero che porta alla collina dell'Incenso c'è una deviazione per arrivare alla spiaggia delle Felci. Qui si possono ancora scorgere i resti di un cenobio cistercense.