L'elicriso

La flora di Ponza

Esistono 300 specie di Elicrisi al mondo, 25 delle quai nell'area mediterranea; nelle Ponziane ne cresce una, il litoreum: uno dei modi inventati dalla Natura di utilizzare il principio generale di una sofisticata protezione dalla traspirazione, per affrontare l'arsura e la mancanza d'acqua delle nostre isole.

Lo vedrete, piccoletto - non piu' alto di 20-25 cm -, tutto avvolto, steli, foglie e infiorescenze in una peluria argentea che lo ripara dal vento e trattiene le microscopiche goccioline di umidita' notturna. I fiori, come in tutte le Composite, sono raccolti, stretti stretti, in capolini non piu' lunghi di 3-4 mm, protetti da scagliette d'oro, a loro volta riuniti in un'infiorescenza radiosa a corimbo; il tutto di colore giallo cantante; Elicriso significa: giallo come il Sole. E infatti in tanta piccolezza, smilzo com'e', esso riesce ad essere pienamente solare, trionfante in fioriture a volte sterminate, che si chiamano Elecriseti, con le quali da solo puo' colonizzare grandi aree rupestri esposte a tutti i venti, al sole che sembra immillarsi nei suoi capolini, alla salsedine. Il medesimo disegno protettivo si manifesta nelle fogliuzze che, oltre a essere impellicciate, sono "stenofile", cioe' ridotte ad una larghezza di 1 mm e lunghe 1-2 cm per la minor superficie possibile alla traspirazione. Anche all'Elicriso, come al Cisto, Flora ha dato l'arma per sopravvivere alla fame degli erbivori, munendolo di oli eterei, volatili, di un intenso e corposo profumo che ricorda quello del curry e che allontana subito i mammiferi, mentre attira gli insetti fecondatori. In tal modo esso si espande lieto sulle rupi vicino al mare, nei sottoboschi delle pinete tirreniche, fin sulle cime degli Appennini. Il suo profumo, che per noi umani e' assai gradevole, dura oltre la morte dei fiori e delle piantine; le sue infiorescenze continuano a loro volta a sembrare vive a lungo, per mesi e anni dopo la fine del loro compito vegetativo, trapassando da questo alla funzione ornamentale. Gli isolani un tempo lo utilizzavano anche per curarsi, come antistaminico. Ne facevano infusi per le forme asmatiche, per le allergie e per i reumatismi; decotti per le allergie cutanee e gli eritemi; suffumigi per le riniti e le sinusiti. Fumavano nella pipa le infiorescenze, seccate al sole e macinate, contro le crisi asmatiche. Ma il potere curativo dell'Elicriso va ben oltre e giunge a lenire l'animo di chi lo contempla, tutto raccolto nella sua nuvola argentata, con i suoi semplici e radiosi capolini di sole che fanno contrasto con l'azzurro del mare sulle rupi e tremano quasi di gioia ad ogni soffio di vento.