L'alloro

La flora di Ponza

E' la pianta classica, tramandataci dai Greci e dai Romani quale simbolo di sapienza e di gloria: tuttora e' in auge in tal senso, come nei tempi antichi, e si intessono con le sue foglie corone in cerimonie sacre e civili.

Raggiunge in media i 4 o 5 metri ma se ne sono registrati esemplari di altezza piu' che doppia, ha il tronco diritto, dalla corteccia nera, con ramificazioni cespugliose dal fogliame denso e magnifico: le foglie, gradevolmente profumate, presentano un colore verde scuro di sopra e un poco piu' pallido di sotto, e sono di forma oblunga, lanceolata e coriacee. I fiori di colore giallo si sviluppano a mezzo aprile mentre le sue bacche maturano in autunno: esse sono odorose e oleose, contenente un'essenza forte ed odorosissima nonche' un olio grasso, denso, verdastro usato specialmente per uso veterinario. Le foglie sono utilizzate nell'economia domestica quale aroma riservato ad alcune pietanze prelibate, mentre un tempo era fatto largo uso sia delle foglie sia dei frutti come medicinale, quale stomatico, risolvente e stimolante nonche' nella scabbia e nei dolori reumatici. L'alloro si coltiva sia in forma isolata, quale pianta ornamentale, sia in gruppi per la formazione di siepi profumate.