La flora di Ponza

Le regioni lambite dal Mediterraneo, per un insieme di fattori climatici e geografici favorevolissimi, godono di temperature particolarmente piu' miti di quelle delle altre regioni continentali del centro Europa, e cio' per l'azione regolatrice della temperatura esercitata dalle notevoli distese marine.

La posidonia

Ben conosciuto e' il fenomeno dell'eutrofizzazione, dovuto a un'alga tristemente nota col nome di alga rossa, che quasi beffandosi delle leggi biologiche, sembra trovare prezioso alimento negli scarichi industriali e in altre sostanze inquinanti.

Il lauro canfora

E' un bell'arbusto di notevole sviluppo dalle foglie oblunghe, lanceolate, verdi lucenti, glauche al rovescio, che, frantumate, emanano un gradevole profumo che ricorda quello della canfora. 

Il lauro ceraso

E' un arbusto dalle foglie piuttosto larghe e grandi, colore verde lucente, dai fiori bianchi in primavera; sopporta bene il taglio e pertanto si impiega utilmente per la formazione di siepi pur essendo pianta di notevole effetto ornamentale anche se usata isolatamente. Anche per questa specie si hanno alcune varieta' a foglie grandi ed a foglie piccole.

 

L'alloro

E' la pianta classica, tramandataci dai Greci e dai Romani quale simbolo di sapienza e di gloria: tuttora e' in auge in tal senso, come nei tempi antichi, e si intessono con le sue foglie corone in cerimonie sacre e civili.

L'agrifoglio

E' un arbusto dalle foglie coriacee, spinose ai margini, di colore verde scuro vivace e lucido; si adatta bene al clima marino, nonostante sia generalmente pianta da alta collina nonche' ai terreni secchi, producendo in inverno bacche rosse molto decorative, e ricercate per la guarnizione degli alberi natalizi, le quali persistono fino a primavera.

La celatonia siliqua

E' il volgare carrubo, questo albero sempreverde, che in particolari casi puo' raggiungere un grande sviluppo, ma che si adatta, per la sua particolare frugalita', a vivere anche nelle condizioni piu' ingrate, quale le fenditure delle rocce. 

Il bambu'

Il bambu' e' una canna rizomatosa, originaria del Giappone, ed abitualmente prospera nei luoghi umidi: serve a consolidare terreni franosi e resiste abbastanza al gelo e alla siccita', adattandosi a qualsiasi terreno; a Ponza ne esistono esemplari nella varieta' "aurea" e "nigra", entrambe molto ornamentali.

Il corbezzolo

Arbutus unedo, si chiama anche Corbezzolo o Albatro ed e' un arbusto sempre verde, a foglie lucentissime, con fiori bianchi ai quali subentrano frutti commestibili detti volgarmente "ciliegie marine", che si presentano come grappoli di bacche rosso giallastro grosse quanto una ciliegia; scabre, granulose, di sapore gradevole leggermente acidule, le quali maturano nel tardo autunno.

Il larice

Tra le conifere il larice e' una pianta di rapido sviluppo, a foglie leggere e caduche nel periodo invernale, che vive abbastanza bene anche da noi purche' sia sufficientemente protetto da frangivento. Uguale particolarita' vale anche per la Thuya, delle cui varieta' orientali, occidentali e nana vegetano alcuni esemplari, in localita' Campo Inglese. 

Il pino

Il famoso pino romano ad ombrello o pinus pinea puo' sopravvivere solo se totalmente protetto da frangiventi, infatti, ne esiste un bell'esemplare, di una cinquantina di anni d'eta', nella piazzetta della Dragonara a Ponza: esso finora ha potuto crescere e svilupparsi bene solo in quanto completamente protetto dalle case circostanti.

La smilace

Quando si dice "darsi alla Macchia", si intende nascondersi in un folto impenetrabile, segreto, ove gli inseguitori non possono raggiungere il fuggiasco.

Il cipresso

Non sono abitualmente piante da localita' marine e percio' rari esemplari allignano nelle nostre isole. Essi si presentano a volte snelli e svettanti (esemplari innestati) ed a volte gonfie con le cime ricurve o spampanate (esemplari nati da seme). A Ponza ne esistono molti esemplari di Cupressus semprevirens pyramidalis o horizontalis (comunemente detto pino nero, maschio o femmina), presso la Villa delle Tortore in localita' Campo Inglese.

Il critmo

Ovunque le rupi, ma anche i muri e le macerie, sono tanto esposti al mare da riceverne spruzzi e guazza, dove proprio niente riesce a vegetare nel Regno Verde, li' vegeta il Critmo; lungo tutte le coste mediterranee, su su fino alla Crimea, ma anche lungo le africane, oltre le Colonne d'Ercole, lungo le rive atlantiche, il Critmo stringe le terre in un umile e modesto abbraccio e contemporaneamente ama sopra ogni cosa il mare e si schiera sulle battigie in colonie numerose, i Critmeti; poco piu' indietro incontra e si associa, in pieno cameratismo, con la Statice, formando colonie di pionieri chiamate appunto Critmo-staticeti.

Fico d'india

Arrivo' nel Mediterraneo agli inizi del XVI secolo come messaggero di quello straordinario Nuovo Mondo che Colombo aveva appena scoperto: pare dal Messico, e si chiamo' Fico d'India, perche' il grande navigatore credeva di aver gettato le ancore nelle Indie.

 

L'elicriso

Esistono 300 specie di Elicrisi al mondo, 25 delle quai nell'area mediterranea; nelle Ponziane ne cresce una, il litoreum: uno dei modi inventati dalla Natura di utilizzare il principio generale di una sofisticata protezione dalla traspirazione, per affrontare l'arsura e la mancanza d'acqua delle nostre isole.

L'euforbia

Delle otto specie presenti nelle Isole Ponziane, e' certamente l'Euphorbia dendroides, o arborea, la piu' famosa e la piu' bella; ad essa sono legate le antichissime mitologie dei filtri magici della Maga Circe ricavati dal lattice bianco che stilla quando si spezza la pianta in qualunque punto.

Il cisto

Possiamo dire del Cisto che esso e' un grande e indomito cavaliere di ventura della Macchia selvaggia, dotato non soltanto di armi efficaci contro il vento e il sole, ma di sottili stratagemmi contro altri nemici soprattutto animali, messi a punto nelle centinaia di migliaia di anni della sua militanza.

Il leccio

Le Querce, della cui grande famiglia il Leccio e' un esponente, rappresentano nel nostro paese lo sviluppo piu' nobile del regno vegetale, quel manto di Flora che all'Italia fu assegnato nei disegni della creazione come sua caratteristica.

Le statici

Un cielo stellato, un'alba, un tramonto sono spettacoli mirabili, ma la scoperta delle Statici piccoline e abbarbicate alla roccia, non e' da meno.

La palma nana

Palmarola prese il nome dalla presenza cospicua di questa pianta su tutta la sua superficie.

Davvero umile, dice il nome in latino, la piccola pianta ha tuttavia piu' di un titolo di nobilta': innanzitutto appartiene a una delle famiglie vegetali piu' antiche della terra - 100 milioni di anni - ed e' l'unica esponente delle Palme, nativa d'Europa. La si trova in tutto il litorale Tirrenico dalla Toscana verso sud e nelle Isole Ponziane, in Sicilia, Sardegna, Africa settentrionale, Francia, Spagna, Portogallo.

La ginestra

La Ginestra e' senz'altro la pianta oggi piu' caratteristica dell'Arcipelago: la sua miracolosa fioritura incomincia in Aprile, con lo sbocciare delle miriadi di fiori della specie Genista ephedroides e si prolunga in maggio e giugno, quando il testimone vien preso dall'altra specie, lo Spartium junceum, che aggiunge allo splendore un profumo di paradiso, penetrante, dolcissimo.

Manto verde

Il verde che noi oggi vediamo nelle isole Ponziane non e' neppure il ricordo della lussureggiante copertura a macchia-foresta che la ammantava fino a tre secoli fa, prima cioe' della colonizzazione voluta dai Borboni a partire dal 1734.