Fauna

Nelle isole Ponziane rimangono abbastanza integre le specie poco visibili o invisibili, gli insetti; sono estinte tutte le specie selvatiche dei mammiferi terrestri, e i mammiferi marini stanziali. E' estinta la foca monaca, mammifero marino che un tempo abitava in buon numero le grotte sommerse di cui le Isole Ponziane sono ricche. Tra i rettili assenti le Vipere, e' presente il Biacco: nel sottordine dei Sauri possiamo citare il Geco e la Tarantola; notevole diffusione ha la Lucertola campestre, un po' su tutte le Isole e persino sull'isolotto di Gavi e sullo Scoglio del Cappello di Palmarola. Estinte risultano le Tartarughe Marine, un tempo numerose. Sull'isola di Palmarola e in rari esemplari anche a Ponza si puo' ammirare il falco pellegrino.

Verdesca

Caratteristiche. Le sue dimensioni raggiungono circa 380cm, ma le specie che abitano il Mediterraneo si aggirano intorno ai 50 cm a 250 cm. Il suo corpo è snello, muso lungo e senza cresta interdorsale. I suoi occhi sono grandi le pinne pettorali lunghe e piuttosto sottili dagli apici incurvati.
La prima pinna dorsale è piuttosto piccola e con apici curvi, posizionata ben dietro alle pinne pettorali col suo punto medio piu' vicino all'origine della pinna pelvica. La sua carenatura si presenta più bassa sul peduncolo caudale, il margine posteriore della pinna anale e' profondamente infossato.
La Verdesca presenta sporgenze branchiali papillose, unico caso tra i carcharhinidi. I suoi denti superiori sono notevolmente obliqui, curvati e triangolari, con marigini dentellati.
Il colore del dorso è di un vivo blu cobalto, che sfuma in celeste metallico sui fianchi e in bianco sul ventre.

Tracina drago

Caratteristiche. Il corpo è allungato, basso e compresso ai lati. La bocca è grande e obliqua. Sono presenti una piccola spina sul capo, davanti a ciascun occhio, e una spina velenosa su ogni opercolo. Le pinne dorsali sono due. La prima, più corta, ha di solito cinque o sei robuste spine velenose, la seconda è composta da raggi molli. La pinna ventrale è più lunga della seconda dorsale. Il dorso è giallo grigiastro, i fianchi hanno una caratteristica striatura diagonale e il ventre è più chiaro. Sulla prima pinna dorsale c'è una grossa macchia nera. Può raggiungere una lunghezza di quaranta centimetri. Vere e proprie ghiandole velenifere sono presenti alla base dei raggi della prima pinna dorsale e della robusta spina che c'è sull'opercolo. Il veleno non è mortale, ma, se l'esemplare è di grandi dimensioni, può essere ugualmente molto pericoloso, perché arriva a stordire un uomo. E se quest'uomo è sott'acqua, come potrebbe essere appunto il caso di un subacqueo, le conseguenze della puntura potrebbero essere catastrofiche. Se la ferita è ben curata, non dovrebbero sussistere preoccupazioni di alcun genere, mentre potrebbero verificarsi danni permanenti, come paralisi locali, nel caso sopravvenisse un'infezione della parte malata; un'eventualità, purtroppo, da non trascurare. La cura migliore è comunque quella di immergere la ferita nell'acqua più calda che sì può sopportare, perché il calore distrugge il veleno dei trachinidi. La riproduzione avviene nella tarda primavera e in estate e le uova fluttuano insieme con il plancton.

Totano

Caratteristiche. Il corpo è sacciforme, allungato. Ai lati dei corpo, nella seconda metà troviamo due pinne triangolari che si uniscono posteriormente a formare una specie di punta. Il nuoto avviene o mediante queste pinne o con l'espulsione di un getto d'acqua attraverso un tubo ventrale, detto sifone. 

La bocca, dotata di due mascelle cornee simili al becco di un pappagallo, è circondata da 10 tentacoli, che si suddividono in due braccia tentacolari e in 8 tentacoli più corti. Questi ultimi sono provvisti di due serie di ventose peduncolate. Le due braccia tentacolari non sono retrattili, sono clavate e provviste di quattro file di ventose: la loro lunghezza è circa il doppio di quella dei tentacoli. Raggiunge generalmente una lunghezza di 30/40 centimetri, ma, in alcuni casi, può toccare addirittura il metro e i 15 chili di peso. Il corpo è trasparente, con una colorazione, leggermente violacea. Si nutre di pesci, crostacei e molluschi, che cattura utilizzando i tentacoli e divora e frantuma, nel caso dei Lamellibranchi, con il grosso becco corneo. La riproduzione avviene mediante uova che vengono deposte sul fondo.

Tonno

Caratteristiche. Il tonno si presenta con il corpo fusiforme, più allungato nei giovani e più grosso negli adulti. Il peduncolo caudale e' molto sottile e i fianchi si presentano con una corporatura piuttosto sviluppata. Il suo corpo e' ricoperto di piccole scaglie nella parte posteriore e più grandi in quella anteriore.  L'occhio in proporzione al suo corpo e' relativamente piccolo. La bocca e' munita di denti conici e appuntiti, gli altri denti sono presenti anche sul vomere e sui palatini. La sua pinna dorsale e' di forma triangolare; la pinna dorsale secondaria e' contigua alla prima ed e' poco estesa quella anale è pressoché uguale e opposta alla pinna dorsale secondaria; le pinne pettorali e le ventrali sono piuttosto piccole e sono alloggiate in particolari tasche; la pinna caudale e' ampia, a una tipica forma di luna, a lobi molto appuntiti e rappresenta per il Tonno un potentissimo organo propulsore. Nella parte posteriormente, e sul profilo superiore e inferiore, l'animale e' provvisto di 8-9 pinnule. Il colore del dorso e' azzurro metallico o blu scuro; i fianchi ed il ventre sono bianco argentato. Il suo peso può anche raggiungere i 730 kg. Alla sua base alimentare ci sono branchi di pesci, molluschi e crostacei. Risulta essere un predatore insaziabile. La sua carne è molto prelibata.

Tombarello

Caratteristiche. Corpo fusiforme con sezione pressochè rotonda, scaglie visibili e presenti sul corsaletto toracico. Testa conica, muso appuntito, bocca terminale obliqua verso l'alto, finemente dentata con la mascella inferiore prominente, occhi medi, opercolo molto grande. Le pinne dorsali sono due, nettamente separate tra loro. La prima è triangolare più alta e falciforme, la seconda è analoga all'anale un poco più avanzata. Entrambe sono seguite da una serie di pinnule fino alla coda bilobata omocerca e falcata. Il penducolo codale è assai sottile ed è carenato lateralmente. Il colore è di un bel azzurro scuro con riflessi metallici sul dorso e con fasce nere contorte nella parte posteriore. I fianchi sono più chiari ed il ventre è argenteo. Forte nuotatore oltreché vorace predatore, si sposta continuamente in branchi numerosi, specie in età giovanile, alla ricerca di cibo, costituito in prevalenza da novellame di sardine, acciughe e boghe, che a volte insegue fin vicino alla costa. Può superare abbondantemente i cinquanta centimetri di lunghezza e i due chilogrammi di peso, ma la taglia media va dai tre etti al mezzo chilo, a seconda del periodo di cattura. La carne del tombarello è rossa, piuttosto sanguigna, adatta ad essere conservata sott'olio oppure cucinata fresca, in umido o alla griglia. Un buon accorgimento è quello di tagliare il tombarello a fette, se la dimensione lo consente, oppure sfillettarlo e tenendolo immerso in acqua dolce per toglierne il sangue. Il tombarello si riproduce in estate, tra i mesi da giugno a settembre. E' quindi possibile la sua cattura in questi periodi e in autunno (ottobre e novembre). La sua presenza in uno stesso posto è per lo più saltuaria a causa del continuo girovagare che lo porta ad allontanarsi per poi tornare di nuovo.

Sugarello

Caratteristiche. Il Sugarello presenta un corpo lungo e slanciato è di colore grigio o verde-bluastro sul dorso, argenteo sul ventre può raggiungere una lunghezza di circa 40cm.
È un pesce gregario e vive in folti branchi che si spostano alla ricerca di cibo e si avvicina alla costa dalla primavera all'autunno per la riproduzione.
Aggredisce con voracità le esche, sia ferme che in movimento ed è una delle prede più comuni nel bolentino costiero e nella traina effettuata sottocosta. La sua carne è buonissima, si presenta molto gustoso alla griglia, al forno o lesso, gli esemplari più piccoli sono ideali al cartoccio.

Squalo volpe

Caratteristiche: Lo squalo volpe si riconosce facilmente per il lobo superiore della coda incurvato a forma di falce e di solito raggiunge una lunghezza pari al resto del corpo. Mentre le pinne ventrali sono lunghe e incurvate anch'esse a falce, la prima dorsale si presenta corta e arrotondata.

Infine, la seconda dorsale e la prima pinna anale sono minuscole. Presenta un muso corto e conico con bocca relativamente piccola dotata di denti appuntiti. Il dorso è generalmente nero-verdastro, mentre il ventre e la base dei fianchi sono bianchi. La pelle si presenta meno ruvida di quella degli altri squali. Gli squali volpe sono ovovivipari e i piccoli misurano alla nascita già circa 1,5 metri. Presenta carattere solitario ed accetta di condividere la compagnia di un suo simile solo in caso di attacco ad un branco di pesce abbondante. Il volpe usa la sua lunga coda per tramortire le prede e poi ingerirle con calma. Infatti capita spesso che il pesce venga allamato di coda proprio per questa sua caratteristica. Lo squalo volpe raggiunge dimensioni di tutto rispetto, raggiungendo nel mediterraneo il peso di oltre 200 Kg.

Spigola

Caratteristiche. La Spigola è un magnifico pesce, ha il corpo allungato , elegante, un poco compresso lateralmente che a pieno sviluppo può arrivare fino al metro di lunghezza e ai 10-14 chilogrammi di peso. La testa è robusta, con la mandibola prominente sulla mascella. La bocca è ampia, un poco obliqua e armata di aguzzi denticelli che formano una specie di velo all'interno di questa. L'opercolo è munito posteriormente di due spine aguzze e il preopercolo è seghettato sul bordo posteriore. Il dorso reca due pinne contigue e di pari altezza, delle quali la prima e sorretta da raggi spinosi e la seconda da raggi molli. La caudale è concava posteriormente, l'anale è situata ventralmente alla dorsale molle, le ventrali sono subtoraciche e infine le pettorali sono piuttosto corte. La colorazione è mimetica: grigio plumbea sul dorso, grigio chiara con riflessi giallicci e delle punteggiature scure Sui fianchi (bene evidenti negli individui giovani) e infine bianco argentea sul ventre.

Sogliola

Caratteristiche. Il corpo è ovale e allungato, gli occhi sono posti entrambi sul lato destro del capo, il muso è arrotondato e la bocca. piccola e semi circolare, è situata sul margine inferiore del capo. Le scaglie sono molto piccole -sulla linea laterale ce ne sono fino a centosessantacinque. La pinna dorsale è continua e orla tutta la parte superiore del corpo; l'anale è simile alla dorsale, ma un poco più corta.

Sia la pinna dorsale, sia la pinna anale sono unite alla caudale per mezzo di una sottile membrana. La pinna pettorale presente sul lato cieco, cioè quello che appoggia sul fondo, è leggermente più piccola di quella del lato oculare, che è brunastro o bruno grigiastro, disseminato di grosse macchie scure irregolari.  Una macchia nera e visibile sulla punta della pinna pettorale esistente sul lato oculare. La dorsale e l'anale hanno un margine bianco. Il lato cieco è biancastro. 1 colori di questo pesce, comunque, variano molto da zona a zona e secondo la composizione del fondo su cui vive. Nel Mediterraneo arriva a una lunghezza di una trentina di centimetri, mentre in Atlantico può raggiungere il mezzo metro. Da noi si riproduce in inverno e si nutre di piccoli animali che cattura sul fondo, soprattutto nelle ore dell'alba e del tramonto.

Sgombro

Caratteristiche. Pesce largamente diffuso, lo Sgombro ha corpo fusiforme, interamente coperto da piccole scaglie, occhi grandi dotati di palpebre trasparenti e denti piccoli. Due le pinne dorsali, piuttosto piccole e molto distanziate fra loro. Dietro la seconda pinna dorsale sono inoltre presenti alcune pinnule. Analoghe pinnule sono pure collocate dietro la pinna anale. 

La pinna caudale è nettamente incisa in due lobi molto sottili. Raggiunge una lunghezza massima di 50 centimetri ed ha una colorazione che dal verde bluastro del dorso sfuma in un bianco argenteo sul ventre. Il dorso è inoltre percorso da una serie di strisce scure verticali con andamento piuttosto irregolare. La riproduzione coincide, con i mesi primaverili ed estivi. In questo periodo appunto, gli Sgombri si avvicinano maggiormente alle coste, sempre rimanendo, com'è loro abitudine, in grandi banchi, e qui depongono le uova, che sono fluttuanti. I piccoli Sgombri raggiungono presto dimensioni piuttosto notevoli e, dopo un anno, misurano in genere già intorno ai 20 centimetri. Dopo due anni, quando si sono allungati di un'altra decina di centimetri, raggiungono anche la maturità sessuale. Il loro cibo preferito si compone di piccoli crostacei o di pescetti vari che si possono trovare in alto mare.

Seppia

Caratteristiche. Caratteristica principale della Seppia, come di tutti i Cefalopodi, è quella di avere il capo circondato da una serie di tentacoli: in questo caso, due braccia tentacolari, più lunghe, retrattili e dotate di ventose, e otto tentacoli di minori dimensioni, ma sempre ricoperti da ventose. Il corpo della Seppia è ovale, schiacciato, come ovale e schiacciata è la conchiglia interna (il famoso osso di seppia) che rimane coperta dal mantello. Il corpo inoltre, è interamente bordato da due pinne, di uguale altezza, che nella zona posteriore risultano separate. La bocca è dotata di due mascelle cornee a mo' di becco di pappagallo. Gli occhi sono grandi e le pupille, molto strette, hanno una forma simile all'omega dell'alfabeto greco. Raggiunge una lunghezza massima di 35 centimetri e non ha una colorazione definita perché, essendo dotata di un eccezionale mimetismo, assume sempre il colore dell'ambiente che la circonda. La Seppia si riproduce deponendo uova a forma di pera, nerastre, grosse come piccoli acini d'uva. Proprio per provvedere alla fecondazione della femmina, uno dei tentacoli del maschio che prende il nome di ectocotile, subisce una trasformazione in modo tale che, al posto delle ventose, vi siano dei sacchetti trasparenti in cui sono contenuti gli spermi. Al momento della riproduzione, questo braccio penetra sotto il mantello della femmina, fecondandola. Le uova vengono quindi deposte in grappoli e fissate a corpi sommersi e le larve, subito dopo la nascita, presentano già le caratteristiche degli individui adulti. Il cibo preferito dalla Seppia è costituito da crostacei e piccoli pesci, che il Cefalopodo cattura utilizzando le due braccia tentacolari prensili. Queste braccia vengono in genere tenute retratte, ma, quando qualche ghiotto boccone le passa a tiro, la Seppia le allunga con eccezionale rapidità, e, ghermita la preda, se la porta alla bocca.

Scorfano rosso

Caratteristiche. E lo Scorfano più grosso e corpulento che abita i nostri mari, ricercato specialmente per cucinare le zuppe di pesce. Il corpo è particolarmente. robusto e il capo, molto evidente, è ricoperto di spine. L'occhio è leggermente ovale e più piccolo, in proporzione, di quello della Scorpaena porcus e della Scorpaena notata.

Sciarrano

Caratteristiche. Il corpo è ovale, ma più tozzo di quello della Perchia, alla quale assomiglia molto. Il margine posteriore del preopercolo è dentellato e l'opercolo ha due spine. Le scaglie sono più grandi di quelle della Perchia. Tra il muso e il dorso c'è una marcata concavità.

Sarago

Caratteristiche. E un pesce molto , bello e simpatico, certamente il più familiare per i subacquei, che lo incontrano praticamente ovunque si immergano, basta che nella zona ci sia qualche sasso e qualche tana. Il corpo è ovale, abbastanza alto e compatto, il profilo è leggermente convesso.  La bocca, non molto grande, contiene otto denti incisivi nella parte anteriore di ogni mascella e una serie di molati arrotondati nella parte posteriore. La pinna dorsale è unica e si estende per tutta la schiena: la prima parte è composta da raggi spinosi molto robusti, la seconda da raggi molli; le pinne pettorali sono abbastanza lunghe e la pinna caudale è leggermente forcuta. Il colore di fondo è il grigio argento, ma sono ben visibili sette ed otto bande verticali verdastre che ricoprono i fianchi. La coda presenta un bordo scuro e le pinne pelviche sono grigie. Molto evidente, inoltre, è una macchia nera sul peduncolo caudale. Il Sarago è forse l'unico pesce che dimostra a prima vista la sua età.

Salpa

Caratteristiche. È un pesciotto allegro, dal corpo ovale e simmetrico, con il profilo uniformemente convesso. La bocca è piccola e sporgente, proprio sulla punta del muso. In ogni mascella è presente una sola fila di denti taglienti. I denti della mascella inferiore sono triangolari e molto vicini, quelli della mascella superiore sono incavati. La pinna dorsale, come quella di quasi tutti gli Sparidi, è divisa in due parti: la prima parte è composta di raggi spinosi. la seconda di raggi molli. Il colore base è il grigio argento, ma il corpo è ravvivato da dieci a dodici strisce longitudinali dorate e molto luminose, così come sono dorate le pinne. L'occhio è giallo e sopra la base della pinna pettorale è visibile una macchia nera.

Ricciola

Caratteristiche. È un pesce bello, lungo e affusolato come un siluro, potente e forte come può esserlo solo un corridore del mare. Il profilo è leggermente ricurvo, il muso è arrotondato ed è caratterizzato da un'espressione severa, quasi corrucciata. Le mascelle giungono sino alla metà dell'occhio. Le scaglie sono molto piccole: lungo la linea laterale ce ne sono da 150 a 180, secondo gli esemplari. Le pinne dorsali sono due e la prima è molto più piccola della seconda. La pinna anale, anche se un poco più piccola, è simile alla seconda dorsale. La pinna caudale è profondamente forcuta. Il dorso è blu o grigio argento, i fianchi sono più chiari e il ventre è bianco argento. Lungo i fianchi corre un'iridescenza dorata e dorato è pure l'occhio degli individui giovani, che sono gialli con strisce scure verticali. t visibile anche una diffusa macchia scura sul capo, subito dietro gli occhi. Può raggiungere i due metri di lunghezza e i cinquanta sessanta chili di peso. È carnivora e la riproduzione avviene in primavera e all'inizio dell'estate, secondo le zone.

Razza

RAZZA CHIODATA (Raja clavata)
Caratteristiche. Il corpo appiattito ha un andamento discoidale con le pinne pettorali appuntite e il muso modestamente allungato.
La pelle è particolarmente ruvida sia nella zona dorsale che in quella centrale. Inoltre, caratteristiche della Razza chiodata sono le placche spinose che nei maschi sono presenti solo sulla parte dorsale, mentre nelle femmine si trovano, anche in quella ventrale. Gli individui giovani e le femmine hanno poi una serie di spine lungo la linea mediana del corpo e lungo la coda. Tali spine nel maschio sono presenti solo sulla coda.

Raggiunge una lunghezza massima di circa 90 centimetri. La colorazione del dorso può essere sia tendente al grigio, sia al bruno, mentre quella del ventre è bianca con un bordo leggermente più scuro. Il dorso, inoltre, è in genere cosparso da macchioline nere e macchie gialle con bordi scuri. La riproduzione avviene in inverno e, per assolvere a questa funzione, le femmine si avvicinano alla costa dove, in pochi metri d'acqua, depongono le uova avvolte nelle caratteristiche capsule, di colore verdastro che, nel caso della Razza chiodata misurano circa centimetri 8 per centimetri 6. Gli embrioni hanno una incubazione di circa 5 mesi e, una volta venuti alla luce, i piccoli si trattengono per qualche tempo in acque molto basse, vicino alla riva.

Polpo

Caratteristiche. Il corpo ha forma di sacco rotondeggiante alla base dei quale sporge il capo, al cui centro si apre la bocca. Intorno alla bocca si allarga il mantello, da dove partono a raggiera otto tentacoli molto robusti che si assottigliano nella parte terminale. Lungo la faccia inferiore di ogni tentacolo corrono due file di ventose discoidali, che servono all'animale per fare presa sul fondo o su qualsiasi oggetto gli capiti a tiro. Gli occhi, abbastanza piccoli e lievemente sporgenti, sono piuttosto distanziati tra loro, ma sistemati in modo da avere una perfetta visione sia di fianco, sia davanti.

Pesce Serra

Caratteristiche. Il Pesce Serra raggiunge le dimensioni medie che variano tra i 2 e i 5 chili e può raggiungere e oltrepassare il metro di lunghezza. Il serra più grosso catturato in Italia è di 14,5 chilogrammi. Si nutre prevalentemente di aguglie o di cefali che attacca voracemente e il suo attacco spinge, a volte, la sua preda in pochi centimetri di acqua, senza alcuna possibilità di fuga.  La sua spettacolare dentatura è stata concepita per afferrare e tranciare, sia le prede che per i terminali dei poveri pescatori che vedranno dopo pochi secondi di lotta, il serra riprendere il largo. La riproduzione avviene con uova pelagiche che si schiudono in alto mare, i piccoli si spostano in mare aperto fino a raggiungere la loro maturità, circa i 2 chili di peso.

Pagello

Caratteristiche. Il corpo è ovale e più alto di quello del Pagello bastardo. Il profilo è leggermente convesso e degrada dalla pinna dorsale al muso, che è appuntito e sfuggente. Le narici sono vicine e quelle posteriori sono circondate da un lobo cutaneo che si protende in avanti e arriva a coprire anche le anteriori. Negli esemplari adulti, il diametro dell'occhio è inferiore alla lunghezza preorbitaria. 1 denti della parte anteriore della mascella sono piccoli e appuntiti, mentre quelli posti nella parte laterale sono piccoli e arrotondati.

Palamita

Caratteristiche. Ha il corpo allungato, fusiforme, leggermente appiattito ai fianchi diventa sottilissimo in prossimità del peduncolo caudale. La bocca si presenta abbastanza ampia, incisa, munita di denti appuntiti e ricurvi all'indietro.

Orata

Caratteristiche. Sua maestà, la regina Orata. Di tutti i pesci dotati di aspetto regale, l'Orata è indubbiamente quello che per diritto di nascita merita più di ogni altro il titolo di regina. Sul capo, infatti, l'Orata ha, proprio tra gli occhi, una specie di mezzaluna color oro che le dà il nome e che ricorda in tutto e per tutto una corona regale. L'Orata è un pesce superbo, severo, che incute soggezione. Ha un corpo alto, ovale e massiccio, ma lo porta con disinvoltura e signorilità. Il profilo è ripido e leggermente convesso. La mascella superiore è lievemente più lunga di quella inferiore e le labbra sono carnose ed evidenti. Ha da quattro a sei denti conici molto robusti nella parte anteriore di ciascuna mascella, seguiti da quattro o cinque file di denti molariformi nella mascella superiore e da tre o quattro file nella mascella inferiore.

Ombrina

Caratteristiche. L'Ombrina è un pesce d'alto lignaggio, nobile e bello. li corpo è allungato e compresso lateralmente, il profilo è ricurvo, il muso è arrotondato e armonioso. La mascella superiore è leggermente più lunga di quella inferiore, che alla sua estremità ha un piccolo barbiglio carnoso. Lungo la linea laterale, che segue la linea dei dorso e che si estende sulla coda, si possono contare da cinquanta a sessanta scaglie.

Occhione

Caratteristiche. Il corpo è ovaleggiante con profilo del muso convesso. L'occhio è particolarmente grande e i denti sono aguzzi, quelli anteriori, e piccoli e arrotondati quelli posteriori. La pinna dorsale si estende per due terzi del corpo, con altezza uniforme ed è composta da 12 raggi spinosi e altrettanti raggi molli. Anche la pinna anale ha i primi tre raggi spinosi. Lunghe le pinne pettorali e nettamente indentata la pinna caudale.

Occhiata

Caratteristiche. Il corpo è ovale e compresso ai lati, il profilo è leggermente convesso. La bocca è obliqua e dà all'animale un'espres-sione eternamente scontenta. Le mascelle sono uguali ed ognuna ha diverse file di denti, che sono inci-sivi nella parte frontale e aguzzi e conici ai lati. Nella parte anteriore di entrambe le mascelle sono presenti quattro file di piccoli denti granulari. Il colore è argenteo con strisce longitudinali evanescenti, punteggiate di scuro. Una macchia nera orlata di bianco è ben visibile sul peduncolo caudale. Può arriva-re a una lunghezza di trenta centimetri e a sette-ottocento grammi di peso. Si riproduce nella tarda primavera e le larve rimangono nel plancton fino a estate inoltrata. Si nutre prevalentemente di erbe, ma non disdegna neppure piccoli animali che vivono sul fondo e rifiuti organici.

Nasello

Caratteristiche: Il corpo è affusolato più alto sul dorso e la testa si presenta allungata e appiattita superiormente. L'occhio è circolare e non troppo grande, considerando che è un abitante delle buie acque profonde. La bocca del nasello è molto grande con mandibola prominente ed entrambe le mascelle sono armate di due o tre file di denti molto aguzzi. Le pinne dorsali sono due; la prima è triangolare e abbastanza piccola, distanziata dalla seconda che si presenta più allungata come anche la pinna anale.

Murena

Caratteristiche. È un serpentone dal corpo lungo e robusto. Le mascelle sono sottili ma potenti e si estendono oltre l'occhio, che è piccolo e circolare. 1 denti sono lunghi e acuminati. La pinna dorsale, molto bassa, si estende dal capo alla caudale alla ventrale, senza interruzioni. La pinna pettorale è assente. L'apertura branchiale è piccola e rotonda. La pelle e liscia e senza scaglie, ricoperta di muco. 

Il colore di fondo, solitamente bruno scuro, è screziato di macchie gialle o biancastre, dal disegno irregolare nella parte anteriore, ma più regolare e geometrico nella parte posteriore. Le branchie sono circondate da una macchia nera. La lunghezza massima può arrivare al metro e mezzo e il peso può arrivare, o anche superare, i quindici chilogrammi. La riproduzione avviene nei mesi invernali e le uova sono pelagiche. Si nutre di pesci e di cefalopodi, che assale con incredibile violenza, dimostrando la sua indole aggressiva. Il suo sangue, come quello di tutti gli Anguilliformi, è velenoso, ma il veleno perde la sua forza con la cottura. Anche la saliva è velenosa e se l'esemplare è grosso può essere pericolosa, provocando serie infezioni. Il morso della Murena, in considerazione della forma dei denti, è comunque doloroso e causa ampie lacerazioni che si rimarginano lentamente.

Muggine o Cefalo

Caratteristiche. Nelle nostre acque vi sono almeno cinque specie diverse di muggini, tutte hanno in comune un corpo robusto e di forma allungata, il quale è rivestito da squame piuttosto grandi. La bocca è piccola e fragile; e non possiede veri denti, ma delle piccole formazioni dentiformi. Il dorso porta due pinne, di cui la prima è sorretta da raggi spiniforini e la seconda da raggi molli.

Mormora

Caratteristiche. È un bel pesciotto, molto elegante e signorile. Il corpo è lungo e compresso lateralmente, il profilo è abbastanza alto e arrotondato. Le mascelle, più robuste nella parte anteriore che in quella posteriore, sono piuttosto basse rispetto al capo, che invece è alto ed evidente. Le labbra sono carnose e i denti sono disposti in diverse file: sottili e grandi quelli esterni, più piccoli e larghi quelli interni.  La pinna dorsale è una sola, dotata di robusti raggi spinosi nella parte anteriore e di raggi molli nella parte posteriore

Luccio di mare

Caratteristiche. Parente prossimo del famoso e pericoloso Barracuda dei mari caldi, il Luccio marino ha corpo lungo e slanciato, di forma cilindrica. La bocca è larga e lunga, arrivando sino al margine anteriore dell'occhio, che, in un profilo così aerodinamico, appare enormemente grande. La mascella superiore è più corta di quella anteriore, che alla sua estremità ha un piccolo lobo, il quale, quando la bocca è chiusa, si dispone in modo da formare una perfetta carenatura. I denti sono numerosi, appuntiti e si vedono molto bene anche da lontano.

Leccia

Caratteristiche. È un pesce possente e nervoso, simile nel comportamento a un puledro di razza. Il corpo è robusto e appiattito lateralmente, tanto che visto di fianco sembra molto più grosso. Il muso è appuntito, le mascelle sono lunghe e si estendono sino al margine posteriore dell'occhio. Le scaglie sono piccole e ricoprono tutto il corpo, meno la testa, che è liscia.

Grongo

Caratteristiche. Il corpo è allungato e robusto, simile a quello dell'Anguilla, ma più massiccio e potente. Può arrivare a una lunghezza di due metri e occasionalmente anche di tre, superando abbondantemente i dieci chili di peso. La bocca è larga e si estende fino al centro dell'occhio, che è grande, vagamente sporgente, in special modo negli esemplari adulti, ed ovale.

Grancevola

Caratteristiche. La Grancevola è a tutti gli effetti, un Granchio, alla cui voce rimandiamo il lettore per quanto riguarda le caratteristiche generali.  Le sue dimensioni (il suo corpo può arrivare a una lunghezza di venti centimetri), il suo aspetto terrificante e la bontà delle sue carni ne fanno un personaggio importante, abbastanza ricercato dal subacqueo, sia esso cacciatore, fotografo o naturalista.

Ghiozzo

Ghiozzo Gò (Zosterisessor ephiocephalus)
Caratteristiche. Il corpo è moderatamente allungato e compresso lateralmente, con testa grossa, guance prominenti e occhi separati da uno spazio abbastanza stretto.  Sia il disco pelvico, sia la membrana anteriore pelvica sono completi, ma privi di lobi laterali. La pinna pettorale non presenta raggi liberi.

Gattuccio

Caratteristiche: Il Gattuccio è, a tutti gli effetti, un piccolo squalo, molto vorace, ma non pericoloso per l'uomo. Può arrivare a una lunghezza massima di settantacinque/ottanta centimetri. La bocca è, come tutti gli squali, situata sotto la testa ed è fornita di numerosi denti, piccoli e con un numero di punte variabile.

Donzella

Caratteristiche. Caratteristiche. Il corpo è lungo e affusolato, con muso appuntito e scaglie molto piccole. I denti sono sottili e aguzzi e quelli anteriori sono inclinati in avanti. Sia la pinna dorsale che quella anale sono lunghe ed hanno un'altezza uniforme. Nel maschio i primi due raggi spinosi della pinna dorsale sono invece più lunghi.

Dentice

Caratteristiche. Il corpo è ovale, alto e compatto, persino tozzo negli esemplari adulti. La testa è grossa e possente, la fronte è curva e il profilo quasi ripido. OR occhi sono piccoli e situati in alto, sul capo. Lo sguardo è severo, l'espressione feroce. La bocca è grande e armata con denti aguzzi; nella parte anteriore di entrambe le mascelle ne spuntano quattro o sei, a seconda dei casi, lunghi e ben sviluppati; gli altri invece sono più corti.

Corvina

Caratteristiche. È un bel pesce robusto, corpulento e nello stesso tempo sinuoso e delicato come un fiore. Il corpo è alto e compresso, il profilo è curvo, il muso arrotondato, le mascelle sono grandi e si estendono sino al margine posteriore dell'occhio. Le scaglie sono evidenti e ruvide.

Cicala di mare

Caratteristiche. Ha il corpo tozzo e il capotorace, carenate e molto evidente, si allarga nella parte anteriore ed è provvisto di tre file di tubercoli che convergono in avanti. Le antenne non hanno il solito aspetto, ma si dilatano in due grandi lamelle, a forma di lobo, orlate, anteriormente di una frangia pelosa.

Cernia

Caratteristiche. È un bel pescione, robusto e possente, dal corpo ovale, compresso ai lati e dalla testa imponente. La mascella inferiore è leggermente prominente rispetto a quella superiore e le labbra sono carnose e molto evidenti. I denti sono lunghi e aguzzi e sono disposti su entrambe le mascelle.

Boga

Caratteristiche. Ha corpo molto allungato coperto da squame piccole e sottili. La bocca è molto piccola, obliqua e rivolta verso l'alto. La pinna dorsale è continua ed è composta da circa 30 raggi, metà spiniformi e metà molli. Piuttosto piccole le pinne ventrali e anali, composte rispettivamente da 1 e da 3 raggi spiniformi e da raggi molli.

Bavosa ruggine

Caratteristiche. Ha il corpo abbastanza allungato e schiacciato lateralmente, con profilo arrotondato e occhi grandi situati sulla sommità del capo. Anche la bocca è molto grande. Presenta un grosso tentacolo frangiato sulla narice, sotto gli occhi.

Aragosta

Caratteristiche. Può raggiungere i cinquanta centimetri di lunghezza e i sei chilogrammi di peso. Viene anche chiamata Arigusta o Aligusta. Il corpo è completamente rivestito da una spessa corazza che, sull'addome, si divide in segmenti collegati da una robusta guaina cartilaginea. Ha due lunghissime antenne e le zampe dotate di acuminati unghioni. Il dorso e la base delle antenne sono disseminate di spine, gli occhi sono posti alla sommità di peduncoli mobili. La coda si apre a ventaglio per permettere il nuoto in acque libere, che avviene a ritroso, come i gamberi. Il suo colore è rosso soltanto quando è cotta.

Aquila di mare

Caratteristiche. Il suo corpo ha forma romboidale ed è più largo che lungo. La coda è lunga e affusolata e alla sua attaccatura ha due spine velenose. Le pinne pettorali formano angoli acuti e hanno il lato posteriore convesso. A prima vista potrebbe essere scambiata per Trigone, più comune sulle nostre coste, ma a un attento esame si notano subito le differenze.

Alalunga

Caratteristiche. È in effetti, a pieno diritto un tonno, di cui è parente prossimo, differenziandosi in sostanza solo per la minore mole e per la lunghezza delle pinne pettorali, dalle quali deriva il nome, Il corpo è fusiforme, il peduncolo codale molto sottile, le squame, di tipo cicloide, più grandi nella parte anteriore, dove formano il caratteristico corsaletto. Le pinne dorsali sono due. La prima ha quattordici raggi spinosi, la seconda quattordici o quindici raggi molli, i primi tre dei quali sono semplici e gli altri forcuti.

Astice

Caratteristiche. Il corpo è completamente rivestito da una robusta corazza, ha due grandi e potenti chele, disuguali ma entrambe temibili, due lunghe antenne che raccolgono gli organi del tatto, quattro paia di zampe che terminano con acuminati unghioni, sei antenne davanti alla bocca, un torace possente che, al contrario dell'Aragosta, è completamente liscio, un addome robusto che termina con una coda a ventaglio. Il colore è di un azzurro intenso marezzato di giallo o di bianco.

Aguglia

Caratteristiche. Ha corpo molto allungato e compresso, la linea laterale è posta in basso, sul ventre, la pinna dorsale e la pinna anale sono situate molto indietro; non ci sono pinnule, né dietro la pinna dorsale, né dietro quella anale. Il dorso è blu scuro e sfuma nell'azzurro sui fianchi, che sono argentei; il ventre e giallastro. Le ossa della colonna vertebrale sono verdi e la vescica natatoria non comunica con l'intestino. La sua lunghezza può superare gli 80 cm e il peso un chilogrammo.  Caratteristica peculiare dell'Aguglia sono le mascelle, sottili e prominenti, tanto da assomigliare a un becco; la mascella inferiore è più lunga di quella superiore e i denti sono piuttosto grossi e di forma appuntita.

Il falco pellegrino

Caratteristiche. Ha corpo molto allungato e compresso, la linea laterale è posta in basso, sul ventre, la pinna dorsale e la pinna anale sono situate molto indietro; non ci sono pinnule, né dietro la pinna dorsale, né dietro quella anale. Il dorso è blu scuro e sfuma nell'azzurro sui fianchi, che sono argentei; il ventre e giallastro. Le ossa della colonna vertebrale sono verdi e la vescica natatoria non comunica con l'intestino. La sua lunghezza può superare gli 80 cm e il peso un chilogrammo. 

La foca monaca

Ancora intorno agli anni Venti le nostre isole erano dimora delle foche. Qualcuno ne ricorda il muggito sonoro, da cui il nome popolare di "bue marino". La fantasia della gente su tali suoni, di solito amplificati da cavo delle grotte da cui provenivano, ha ricamato terrificanti racconti. Il fatto pero' che dimorassero nelle grotte dimostra come da allora esse non avessero spazio vitale all'esterno, sulle coste dell'isola, e che fossero combattute dai pescatori, con i quali erano in aperta, accanita, mortale competizione. Si sa per certo che la grotta "azzurra" e la grotta sottostante la Torre fossero abitate da foche.